21 December 2019

Quarto giorno in Portogallo - giovedì 5 dicembre 2019

Questo si annuncia un giorno a dir poco fantastico! Abbiamo in programma la visita alla diga di Odeleite

ed al fiume Guadiana, nel tratto in cui segna il confine con la Spagna.

 Il Barragem di Odeleite venne creato per l'approvvigionamento idrico di tutta la regione dell'Algarve, da sempre a rischio di periodiche siccità vista la sua posizione all'estremo sud del paese e piuttosto riparata dalle tempeste atlantiche. A causa dei cambiamenti climatici il bacino idrico formatosi con la diga è ormai quasi in secca, dando vita ad una serie di paesaggi fiabeschi.






Nel pomeriggio abbiamo seguito un seminario sui cambiamenti climatici al CENTRO DE CIENCIA VIVA di Tavira. Il seminario è stato molto interessante perchè basato su una serie di esperimenti da proporre agli studenti per far loro VEDERE praticamente l'impatto del cambiamento del clima sulle nostre terre mediterranee, in particolare sulle coste.





L'ultimo esperimento è stato davvero formidabile, peccato sia difficilmente riproducibile in classe e peccato anche che sia pressochè impossibile spostare le nostre classi a Tavira per godere dell'esperienza! L'importanza della conservazione delle dune per proteggere le nostre coste dall'innalzamento del livello del mare è risultata chiarissima ma anche drammatica: nessuno dei paesi mediterranei lo ha fatto e adesso è troppo tardi per tornare indietro.


Per concludere degnamente questa splendida giornata il gruppo ha goduto della bellezza della spiaggia e dell'oceano Atlantico, insolitamente calmo, nel paese di Monte Gordo, non lontano da Vila Real de Santo Antonio. La giornata non sembrava esattamente invernale, nè tantomeno dicembrina!



Terzo giorno in Portogallo - mercoledì 4 dicembre 2019

Il nostro programma quotidiano oggi prevede la creazione di cinque gruppi di lavoro misti, cioè un componente di ogni nazionalità. Questo del mischiare i gruppi e le persone è uno dei principi cardine dell'Erasmus al fine di aumentare lo scambio di idee e di arricchire la progettualità.
Ogni gruppo ha creato un progetto multidisciplinare su tematiche ambientali e ha cercato di coinvolgere più discipline possibili. Abbiamo scoperto, ad esempio, che il teatro e la drammatizzazione fanno parte integrante del curriculo delle scuole nostre partner.
Abbiamo creato lezioni utilizzando Bingo, test, elaborazioni artistiche con materiale riciclato, racconti fantastici, brevi spettacoli teatrali, sfilate di moda. Per ciascuno di noi è stata una vera miniera di idee, di informazioni e di conoscenza di altre realtà e di modi nuovi di "fare scuola".
Alla fine della mattinata ogni gruppo ha presentato ai colleghi il proprio progetto, in uno scambio generale di idee.





Nel pomeriggio invece abbiamo partecipato a varie attività nelle classi della scuola elementare di Olhao. Un'esperienza splendida, una grande emozione! Bambini entusiasti e comunicativi e colleghi portoghesi eccezionali per professionalità e accoglienza! Bravi!










Non contente di aver trascorso una giornata così intensa, abbiamo deciso di partire in fretta in treno e di trascorrere la serata a Faro. Splendida città sempre, ma se visitata al tramonto veramente indimenticabile.






Attività con i nostri studenti: siamo una Green School?

Il nostro istituto è entrato a far parte di una rete di scuole che desiderano raggiungere l'obiettivo di diventare una GREEN SCHOOL.
Una Green School è una scuola che si impegna a ridurre il proprio impatto sull'ambiente e a aumentare la consapevolezza fra gli studenti dei problemi ambientali. E' una scuola che educa i propri alunni ad avere un atteggiamento attivo di tutela dell'ecosistema.
I nostri studenti hanno raccolto dati ed informazioni e hanno realizzato presentazioni con le quali hanno spiegato ai compagni, attraverso il metodo della flipped classroom, l'importanza di essere una Green School.
Abbiamo scoperto che la Green School si costruisce su alcuni pilastri irrinunciabili:
- Risparmio energetico
- Riduzione dei rifiuti
- Mobilità sostenibile
- Riduzione degli sprechi alimentari
- Risparmio di acqua
- Ambiente e biodiversità






Un po' diverso è il percorso per arrivare ad essere Eco-School.
Noi abbiamo affrontato anche questo argomento ma ci siamo subito resi conto che il programma per arrivare ad essere Eco-School è davvero complesso.
Lo abbiamo sintetizzato così: Eco-School è un programma internazionale di certificazione per le scuole che intendono promuovere la sostenibilità attraverso l'educazione ambientale. La scuola che vi aderisce decide di orientare la gestione dei propri edifici e la didattica ai principi della sostenibilità, intesa come disciplina di studio ma anche di vita. Il programma Eco-School prevede un percorso da fare che culmina con la certificazione e l'assegnazione della prestigiosa BANDIERA VERDE alla scuola. Eco-School è anche un network internazionale in cui confluiscono progetti ed esperienze che rappresentano una fonte inesauribile di scambio di buone pratiche ambientali.

Per cominciare abbiamo deciso di essere PLASTIC FREE almeno quando mangiamo a mensa tutti insieme e abbiamo scelto bottiglie per l'acqua riutilizzabili!


Attività con i nostri studenti: fase iniziale

Il progetto prevede un coinvolgimento iniziale degli studenti attraverso la presentazione e la conoscenza di tutti i paesi partners. Ciascuna di noi, nelle proprie classi, ha parlato del progetto ed ha mostrato agli alunni le scuole dei loro amici virtuali greci, turchi, rumeni e portoghesi.





Ci siamo anche impegnati nella sfida tra paesi partners per la scelta del logo del nostro progetto. Tutti i nostri ragazzi hanno lavorato bene ed alla fine abbiamo scelto il nostro logo campione, questo:

A noi piaceva molto, rappresentativo della campagna senese e della bellezza della natura.

I nostri ragazzi speciali, invece, hanno lavorato alla realizzazione di un cartellone sull'inquinamento dei mari. Che dire? Sono stati bravissimi!! Complimenti alle insegnanti che li hanno seguiti e incoraggiati!


Cinque prof. a Lisbona


Queste siamo noi: Anna, Antonella, Cecilia, Mattia e Tiziana. Reduci dalla settimana portoghese, in Algarve, di passaggio a Lisbona. Quando ci venne comunicato che la nostra candidatura era stata approvata e che saremmo dovute partire abbiamo avuti vari momenti di sconforto e di spaesamento: come funzionava il tutto? saremmo state capaci di far funzionare una macchina complessa come quella dell'Erasmus? saremmo state all'altezza della situazione?
Abbiamo cominciato da settembre a lavorare sodo, incontri tutte le settimane (anche due volte a settimana), analisi approfondita del progetto (che è arrivato completo e dettagliato solo a fine settembre), organizzazione della mole di lavoro che le varie scadenze prevedevano. Ci siamo sostenute e incoraggiate a vicenda, ognuna di noi è stata spaventata ma anche elettrizzata da questa avventura. Fortunatamente, il caso ha voluto che non ci siamo mai spaventate tutte insieme, alla spaventata di turno, quindi, hanno saputo fare coraggio quelle che in quel momento si sentivano fiere e baldanzose!
Questa foto ci è particolarmente cara, perchè finalmente siamo rilassate dopo la settimana veramente bellissima, ma anche molto faticosa, passata in Algarve.

12 December 2019

Il progetto Erasmus+ WE SHARE ONE FUTURE: LEARNING AND ACTING TO TRANSFORM

Il progetto WE SHARE ONE FUTURE: LEARNING AND ACTING TO TRANSFORM (il cui acronimo è S.O.F. - Share One Future) è stato presentato da cinque scuole partner di Italia, Grecia, Portogallo, Romania e Turchia. Gli studenti coinvolti hanno un'età che va dai 3 ai 15 anni; questo progetto non prevede la mobilità degli studenti ma solo degli insegnanti,  i quali sperimenteranno in classe ciò che hanno appreso nei vari meeting.
Questo progetto è interamente dedicato alle problematiche ambientali, intese nel modo più ampio possibile e quindi spazieremo dai cambiamenti climatici, alla deforestazione, all'estinzione di alcune specie animali, dal problema dell'acqua sulla terra, alla gestione dei rifiuti e al riciclaggio. Ogni paese dovrà sviluppare un tema e formare i propri partner in mobilità sia su una specifica tematica ambientale che su tecniche di insegnamento non convenzionali (niente lezioni frontali per intenderci!).
Il PORTOGALLO ci formerà sui cambiamenti climatici e sulle strategie di apprendimento personalizzato e adattivo.
La ROMANIA si occuperà di inquinamento ambientale e ci formerà sulle strategie di apprendimento legate al metodo della "gamification".
All'ITALIA, cioè a noi, toccherà il compito di formare i partner sulla mancanza di risorse energetiche e sul riciclaggio, progettando e creando attività da utilizzare con gli studenti attraverso i video.
In TURCHIA seguiremo dei seminari sulla deforestazione e sulle specie in via di estinzione ed impareremo ad insegnare attraverso la tecnica dei racconti digitali.
La GRECIA ci formerà sulla sovrappopolazione e sulla espansione indiscriminata delle città; impareremo a progettare lezioni specifiche per ogni fascia di età.

Secondo giorno in Portogallo - 3 dicembre 2019

La giornata sarà lunga e comincia con grande entusiasmo con un seminario sui cambiamenti climatici. Il seminario è stato interessante ma ancora di più lo è stata l'attività laboratoriale che è seguita. Abbiamo lavorato per team misti di ogni nazionalità e ciascun team ha progettato un'attività da svolgere con gli studenti con metodologie di insegnamento non tradizionali. Attraverso un iniziale brainstorming gli studenti dovrebbero stabilire le cause e gli effetti dei cambiamenti climatici, successivamente trovare tutte le soluzioni possibili per rendere consapevole del problema il maggior numero possibile di persone. Ogni team ha prodotto decine di idee, una vera miniera di spunti che ognuno di noi ha riportato a casa per sperimentare con i propri studenti. Great job!







Nel pomeriggio, invece, abbiamo seguito un seminario sull'acidificazione degli oceani al Centro di Ricerca del PARCO NATURALE "RIA FORMOSA". L'acidificazione degli oceani, unita alla pesca indiscriminata e selvaggia che l'uomo sta attuando, sta portando ad una diminuzione drammatica dei pesci presenti nei mari della Terra.





 Abbiamo visitato poi un allevamento di pesci eco-sostenibile. Ogni pesce viene allevato e cresciuto secondo natura, rispettando i suoi ritmi di crescita, in ambiente sano e in acqua non inquinata.



Il cetriolo di mare ci è risultato un po' spaventoso da mangiare, anche perchè ha l'aspetto di un grosso bruco!😱
Il Parco però è davvero molto bello ed abbiamo avuto il piacere di incontrare qualche ospite appena guarito e pronto a tornare il libertà!